Fiori fritti, tutta bontà

Nella vasta rete di internet si possono trovare tantissime ricette per fare i Fiori di zucca fritti, si possono trovare tante varianti per fare la magica “pastella” per il fritto, senza uova, senza olio, senza uovo e senza olio, chi usa il lievito… io li faccio con le uova quando voglio una pastella saporita e croccante, quando invece voglio una pastella leggera e non invadente rispetto al delicato sapore dei fiori faccio così:

 

Ingredienti:

  • fiori di zucca raccolti il mattino, così sono belli aperti
  • farina 00
  • birra (o acqua frizzante) fredda!
  • olio per friggere, di semi di girasole o mais
  • pepe e sale

Se i fiori li avete presi dall’orto e avete fatto come me ovvero li avete coltivati senza pesticidi io NON LI LAVO, li “spolvero” solo dalla terra, tolgo il pistillo centrale (perchè non mi piace) ma se volete potete lasciarlo

Prepariamo la pastella con la farina e la birra (o acqua frizzante) il sale mettetelo solo alla fine dopo che avrete sciolto bene la farina senza aver fatto grumi, attenzione la pastella deve avere una buona consistenza altrimenti scivolerà via dal vostro fiore quindi non fatela troppo liquida! Io metto qui un po’ di pepe.

Immergete i fiori, e mescolateli sopra sotto facendo attenzione a non romperli, nel mentre accendete la padella con abbondante olio, qui vale la pena spendere due parole cari amici: spesso si pensa che usare poco olio renderà il nostro fritto poco unto, e invece accadrà l’esatto contrario, quindi versate abbondante olio, il segreto per una frittura asciutta oltre alla giusta temperatura risiede anche nell’uso abbondante dell’olio, tanto mica si ingloba nel fritto resterà nella padella 😉

Appena l’olio sarà bollente, facendo attenzione a non scottarvi, friggete un po’ di fiori per volta, mettetene UNO ALLA VOLTA, così non si attaccheranno tra loro, girateli per farli dorare da entrambi i lati e poi scolateli su carta per fritti.

buon appetito 🙂

FioriFritti

Pomodorini al forno, semplici e facilissimi ma tanto buoni!

 

Oggi piove c’è poca luce e azzarderei anche che fa freddo per essere il 19 di agosto non credete? Tuttavia abbiamo un’ottima scusa per accendere il forno per il pane (fatto con la pasta madre “Vittoria” e che ha lievitato tutta la notte) e per insaporire questi pomodori ciliegio.

 

Ingredienti:

  • pomodori ciliegio, tanti 🙂
  • olio
  • pepe e sale

Accendete il forno a 200°

Lavate, asciugate e tagliate a metà i pomodori ciliegio, prendete una teglia, un foglio di carta forno, adagiate i pomodori, versate sopra un filo d’olio veloce e pepe.

Infornate per mezz’ora (praticamente per lo stesso tempo di cottura del pane) io quando faccio il pane lascio 200° i primi 10 minuti poi scendo a 180° per gli altri 20 minuti. Se dovete infornare solo i pomodori allora un 190° per mezz’ora va benissimo.

A fine cottura sale o gomasio e tanti semi 🙂

Pomodori

 

 

Risotto in pentola a pressione, si può!

Eh si lo so cosa state pensando che non si può fare un risotto con la pentola a pressione! E si vi dicessi che non solo lo faccio con la pentola a pressione ma che non uso assolutamente il burro e nemmeno il parmigiano per renderlo cremoso? Ecco mi sto immaginando la vostra espressione 😀

Innanzitutto possiamo fare con la pentola a pressione credo tutti i tipi di risotto che vogliamo, io per praticità ve ne illustro uno che mi piace tanto ed è fatto con i fagiolini, che in questa stagione abbondano!

Ingredienti per 2 persone:

  • riso integrale 150 gr (ecco spiegato anche perchè conviene usare la pentola a pressione, questo riso richiederebbe 60 minuti di cottura!!)
  • scalogno o cipolla
  • fagiolini 200 gr circa (freschi visto che è stagione, se non li avete vanno benissimo anche quelli congelati)
  • un filo di olio
  • “dado” vegetale homemade 
  • acqua (in funzione della quantità di riso ovviamente)
  • erbe aromatiche: maggiorana e timo, salvia e rosmarino (questi ultimi tagliati fini)
  • pepe
  • frumina

Prendete la pentola a pressione, metteteci tutto dentro, chiudete, portate a pressione e contate 20 minuti circa.
A cottura ultimata, una volta tolta la pressione dalla pentola, apritela e versare 1-2 cucchiai di frumina e mescolate velocemente per amalgamare e rendere tutto cremoso, se temete di fare grumi potete scioglierla in poca acqua calda e versarla poi sul risotto e mescolare sempre velocemente per “mantecare”!

RisottoVerde

La mia ratatouille al forno

Questo è un piatto che amo, per i profumi, i colori, il sapore e… perchè si fa tutto da solo al forno! Si lo so che il post lo sto scrivendo ad agosto ma visto che sembra più un ottobre inoltrato oltre ad asciugarmi i capelli con il phon (cosa che non facevo MAI d’estate) eccomi ad accendere anche il forno!

La cottura al forno oltre ad essere pratica intensifica i sapori dei cibi, in questo caso delle nostre colorate verdure stagionali. Io la ratatouille la porto in tavola insieme al pane fatto in casa il giorno prima (troverete presto anche la ricetta per la Pasta Madre e per fare il pane) e a dell’insalata, oppure come contorno con delle polpette vegane fatte con i legumi e/o il tofu.

Iniziamo con un mantra: la materia prima deve essere di qualità, quindi prendete verdure locali, preferibilmente biologiche meglio ancora se del vostro orto. Io per questa ricetta ho comprato una delle cassettine del GAS presso l’azienda Local Italy del punto vendita di Rosà per chi fosse di zona la consiglio vivamente, prodotti locali e biologici.

Ingredienti per una bella pirofila di Ratatouille:

  • Cipolle, 1 – 2
  • Peperone, 1 – 2
  • Zucchine, 3
  • Melanzana, 1
  • Pomodorini
  • Aglio 2-3 spicchi
  • Timo
  • Alloro
  • Origano
  • Olio evo
  • Sale
  • Pepe

1. Forno a 190° . Pirofila e un filo d’olio sul fondo.

2. Lavate tutte le verdure e iniziate a tagliarle a pezzettoni di circa 3-4 cm iniziando seguendo l’ordine degli ingredienti quindi: cipolle, peperone, zucchine, melanzana.

3 I pomodorini tagliateli solo a metà e per il momento teneteli da parte.

4. Ora pulite l’aglio e tagliatelo in 2, infilatelo tra le verdure, versate 4-5 cucchiai di olio sulle verdure, sale grosso e pepe macinato e origano (anche il timo se lo avete secco e sbriciolato) date una mescolata in modo da mischiare il tutto. Ora infilate tra le verdure le foglie di alloro e i rametti di timo, in modo che infondano tutto il loro profumo.

5. Disponete sopra i pomodorini tagliati a metà. (O ancora meglio disponeteli su una teglia con carta forno al piano inferiore, così l’acqua di cottura non bagnerà le altre verdure, a fine cottura unite i pomodorini alle verdure e mescolate delicatamente).

6. Infornare per 1 ora anche 1 ora e mezza, mescolando 2-3 volte – fatela dalle 19.00 di sera o nel weekend quando l’energia costa meno 😉 – la potete servire tiepida o fredda, con un filo d’olio a crudo.

Capirete che la ratatouille è pronta quando in casa ci sarà un buonissimo profumo, le verdure saranno tenere e scure in alcuni punti e i pomodori caramellati. 

Ratatouille

Patate tostate al rosmarino

Le patate. Versatili perchè possono essere impiegate come ingrediente in primi piatti, come contorno salvacena e molto amate dai bambini per il loro buon sapore e estremamente malleabili. Sono una fonte di carboidrati facilmente assimilabili, spesso amate fritte più che nella versione al vapore (che però permettono un buon sonno ristoratore se mangiate la sera..). Ve le propongo saltate in padella ma in versione light!

Ingredienti:

  • Patate
  • rosmarino
  • sale
  • pepe
  • olio evo

Prendete le patate e lavatele sotto l’acqua per pulirle dalla terra, procedete alla cottura al vapore con il cestello. Portatele a 3/4 della cottura. Fatele raffreddare, pelatele e tagliatele per il lungo e poi a pezzettoni.

Prendete una padella antiaderente e fate scaldare un filo d’olio, volendo potete farci dorare appena uno spicchio d’aglio per insaporire oppure fate come me e usate un olio già aromatizzato all’aglio (aglio e timo in infusione nella bottiglia dell’olio, sapore e profumo assicurato!), versate le patate e il rosmarino, granelli di sale grosso e pepe, saltate il tutto per una decina di minuti. Fine 🙂

Patate tostate

Capperi pugliesi, sotto sale

Oggi in campagna ho raccolto i capperi, ma non li voglio mangiare tutti, vorrei poterli gustare anche nei prossimi mesi quando sarò tornata a casa, al nord, come fare? Li metto sotto sale, è facilissimo fatelo con me!

Servono capperi e sale grosso (io uso quello integrale) in proporzione 1:1 ossia stessa quantità di capperi richiede stessa quantità di sale grosso.

Se avete la fortuna come me di trovarvi al sud in una zona di campagna e potete raccoglierli ricordatevi di prendere solo quelli chiusi, i boccioli, lasciategli 1-2 mm di gambo, lavateli dalla terra e dalla polvere, lasciateli asciugare molto bene all’aria e al sole.

Nel mentre procuratevi un barattolo di vetro, versatevi dentro un primo strato di sale grosso, circa 1 cm, poi mettete uno strato di capperi e avanti così in modo alternato, quando sarete arrivati all’ultimo strato di sale abbondate, fatelo anche di 2 cm.

Chiudete e tenetelo in un luogo asciutto. Prima di usarli sciacquateli bene dal sale.

Approfondimento sulle proprietà dei capperi 

Capperi

Le basi: cottura a vapore

Penso sia utile raccogliere degli articoli che diano alcune importanti indicazioni sulla cucita vegetariana, vegana per il miglior apprezzamento degli ingrendienti, delle cotture e degli abbinamenti, iniziamo con una tecnica di cottura che io utilizzo tantissimo: la cottura a vapore!

1. Perfetta per ridurre al minimo la perdita di vitamine e sali minerali degli ortaggi o in generale dei nostri alimenti.

2. Si possono utilizzare delle comuni pentole da cucina, come quelle che usate per fare la pasta, fondamentale è avere il cestello, in acciaio.

3. La cottura a vapore è perfetta per ortaggi quali: cavolfiore, broccoli, carote, patate, zucchine, zucca, finocchi, barbabietole, per le verdure a foglia molti suggeriscono al stufatura, io vado di cottura a vapore anche per gli ortaggi a foglia ma riducendo di molto i tempi, spegnendo il fuoco dopo max 5 minuti e lasciando il coperchio chiuso.

4. Prendete una pentola capiente e aggiungete circa 2 cm di acqua, inserite il cestello che deve sempre stare sollevato rispetto al livello dell’acqua, come coperchio usate quello della pentola così la chiusura sarà perfetta e combaciante.

5. Una volta arrivati ad ebollizione i tempi di cottura sono circa i seguenti:

  •  Patate intere di medie dimensioni, con la buccia: 20 minuti (se le fate a pezzi potete dimezzare i tempi, per verificare la cottura utilizzate un coltello e provate a infilzarle, se entra senza problemi sono cotte)
  • Carote tagliate in 4 parti: 4-5 minuti fate anche qui la prova con il coltello
  • Broccoli o cavolfiore, divisi a cimette: 6-7 minuti, se usate anche il fusto tagliatelo a  rodelle di 2-3 cm e mettetelo per primo sul fondo, essendo al parte più fibrosa deve essere più esposto al flusso del vapore per cuocersi.
  • Zucchine tagliate in 4 parti trasversalmente: 4-5 minuti fate anche qui la prova con il coltello
  • Verdura a foglia: 4-5 minuti

6. L’acqua di cottura non va assolutamente buttata,  potete utilizzarla per bollire la pasta come nella ricetta della pasta ‘o malu tempo. Fatelo solo se avete cotto a vapore delle verdure, perchè nella cottura a vapore di carne o pesce sono i grassi a cadere nell’acqua presente sotto il cestello, in tal caso va buttata mi raccomando! Inoltre potete utilizzarla come base per vellutate e zuppe.

Buon appetito!

CotturaVapore

Quando di domenica manca il pane si fanno i Bagels

Siete mai rimaste senza pane di domenica e aspettate gente per pranzo? No? fortunati voi a me è capitato e così ho fatto delle ciambelle in sostituzione del pane che non avevo, provatele sono buonissime e renderanno allegro il vostro pranzo della domenica!

Ingredienti per 4 persone 

  • 1 bustina di lievito di birra secco
  • 1 cucchiaio e 1/2 di zucchero di canna
  • 500 gr di farina bianca
  • 1 pizzico di sale
  • tutti i semi che avete in dispensa
  • 1 uovo o in alternativa dell’acqua leggermente zuccherata

1. Stemperate il lievito secco lo zucchero di canna in 1 dl di acqua tiepida – circa mezzo bicchiere – e lasciate riposare.

2. Setacciate la farina in un’ampia ciotola e aggiungete il pizzico di sale. Fate un foro al centro della vostra farina e versate la miscela di lievito, versate sopra dell’altra acqua sempre tiepida, iniziate a impastare e se serve aggiungete poco alla volta altra acqua, lavorate come minimo 10 minuti, dovete fare in modo che si “attivi” il glutine, dopo ungete la vostra palla di pasta con un filo d’olio, coprite la ciotola e avvolgetelo in una coperta, lasciate lievitare per 1 ora.

3. Sgonfiate l’impasto con le mani e lasciatelo stare per altri 10 minuti. Fatto questo dividetelo in 8 parti. Prendete ogni parte e fate una palla un po’ schiacciata, praticate un foro al centro e tenendo la ciambella in verticale con le due mani fatela ruotare tenendo i pollici all’interno del buco in modo da rendere la ciambella omogenea e allargando il buco mentre fate ruotare la ciambella tra le dita, l’impasto è elastico e l’operazione vi verrà più naturale farla che cercare di capirla da questa descrizione!! 😀
Posizionate le ciambelle così create su un foglio di carta da forno, ben distanziate, coprite con un telo umido e lasciate lievitare altri 10 minuti.

4. Prendete una pentola capiente e portate a ebollizione un’abbondante quantità di acqua, immergetevi le ciambelle se la pentola non è molto grande fate 1-2 ciambelle alla volta non di più, fatele galleggiare nell’acqua che bolle 1 minuto per lato, per un totale quindi di 2 minuti a ciambella. Trascorso il tempo scolatele sopra un telo e disponetele su una teglia da forno con un foglio di carta forno. Accendete il forno a 220°

5. Una volta disposte tutte le ciambelle, sbattete un uovo e spennellate le ciambelle, se non volete usare l’uovo usate dell’acqua tiepida leggermente zuccherata, sarà la vostra “colla” per i semi.

6. Fate cadere a pioggia sulle ciambelle i semi che preferite: sesamo, papavero, girasole, zucca…

7. Forno caldo a 220°C, infornate per circa 20 minuti.

Io li ho fatti in sostituzione del pane ma i Bagels possono anche essere farciti come una sorta di panino da aperitivo/antipasto o pranzo veloce con pomodori a fettine, lattuga, salsine e formaggio.

Buon appetito!

Bagels

Polpette Befane

Per il nome di questo piatto unico devo ringraziare il T9 del mio telefono che ha corretto “vegane” con “befane”, si tratta appunto di polpette che non contengono ingredienti di origine animale, davvero golose e pratiche per una cena a buffet o per farle mangiare ai bambini, zeppe di consistenze croccanti per incuriosire i commensali su quali siano state le materie prime utilizzate

Ingredienti per 4 persone 

  • 120 gr di miglio, oppure di cous cous o di quinoa.
  • piselli precotti (io utilizzo quelli comodi nelle confezioni di tetrapack della Coop, ma se avete tempo e pazienza comprateli freschi e sbollentateli, saranno più saporiti)
  • 12 noci (che fanno moooolto bene per il contenuto di magnesio)
  • 1 cipolla rossa
  • menta, fresca possibilmente
  • coriandolo
  • cumino
  • curcuma
  • gomasio
  • pepe
  • olio evo

1. Se usate i piselli freschi per prima cosa preparateli al vapore, il sapore sarà intenso! E preparate la ricetta base (cottura a vapore, o pochi minuti di acqua bollente salata) del miglio o del cous cous o della quinoa, una volta cotto scolate se si tratta di miglio o quinoa, se avete preparato il cous cous esso avrà invece assorbito tutta l’acqua.

2. Prendete il robot da cucina e mettete: la cipolla a pezzettoni, le noci, i piselli e le spezie fresche e secche che siano, a velocità 1 per un paio di minuti, fino a quando tutto non si è ben tritato grossolanamente, potete anche aggiungere un po’ di olio per facilitare l’operazione.

3. In una ciotola capiente versate il tutto e amalgamate con il cous cous/miglio/quinoa, aggiungete sale, olio e pepe, al posto del sale io utilizzo il gomasio

4. Formate delle polpette di 3 o 4 cm di diametro e disponetele su una teglia con carta da forno, una goccia di olio, ma proprio una goccia, su ogni polpetta e via in forno a 200°C per 20 minuti. E’ già tutto cotto per cui deve solo compattarsi e la temperatura serve ad esaltare gli aromi tra loro e dargli una leggera coloritura superficiale.

Certo se siete scarsi di colesterolo potete anche friggerle 😀

Buon appetito!

PolpetteBefane_B

Spaghetti buoni, sani e golosi

Questo è un primo piatto goloso fatto con un ingrediente che è di prassi nella dieta di chi deve stare attento alla linea, io l’ho “rivisitato” e aggiunto ad altri ingredienti per mantenere un equilibrio di componenti capace di rendere questo primo piatto goloso ma sano, provatelo e vi stupirete di quanto sa essere buono un cavolo cotto al vapore!

Ingredienti per 4 persone 

  • 300 gr di spaghetti integrali
  • cavolfiore cotto al vapore (per la cottura al vapore si utilizza una pentola con 2 dita d’acqua e un cestello, attenzione la verdura deve essere sopra il livello dell’acqua)
  • 12 noci (che fanno moooolto bene per il contenuto di magnesio)
  • 2 peperoncini
  • un po’ di uvetta che aggiungerete alla fine
  • olio evo
  • pepe


1. Preparate il cavolfiore al vapore. Una volta raffreddato mettetelo a pezzettoni nel mixer con il peperoncino, le noci e un po’ di olio evo. E tritate il tutto!

2. Mettete a bollire l’acqua per la pasta utilizzando anche l’acqua di cottura del cavolfiore. Quando bolle buttate la pasta e tenetela al dente, conservando quando la scolate un po’ di acqua di cottura.

3. In una padella ampia riscaldate la vostra salsa di condimento, allungandola un po’ con l’acqua di cottura. Scolate la pasta al dente e finite l’ultimo minuto di cottura spadellando in padella, aggiungendo se serve un po’d i acqua di cottura e l’uvetta e fate amalgamare i sapori.

4. Impiattate finendo con un filo di olio evo a crudo.

Buon appetito!

SpaghettiGolosi