Pasta ‘o malu tempu

Questa è una ricetta nostalgia, che mi riporta indietro nel tempo, ad un luogo lontano, ad un’amico caro, ad un lavoro diverso… doveva essere il 2005, la città era Milano, e io al tempo lavoravo in un call center che si occupava di fare assistenza stradale in pratica mandavo i carroattrezzi a recuperare le macchine in panne in Italia e al’estero per 4-5 ore al giorno. Mi piaceva quel lavoro, in primis non ero io a chiamare la loro a cercare me e questo rendeva la telefonata più rispettosa rispetto ad un call center di mkt (dove appena dici buongiorno senti tuuuuuuu… e non è caduta la linea, è che ti hanno sbattuto il telefono in faccia!) e poi mi piaceva perchè mi faceva sentire utile, risolvevo problemi in poco tempo e io adoro quando posso risolvere “subito” un problema, detesto invece dover aspettare per poterlo risolvere. Eravamo tanti a lavorare lì, ma quando hai trovato il tuo gruppetto di amici/colleghi allora cerchi di prendere gli stessi turni, per vederti e per passare insieme le pause… così ho conosciuto Carmelo, mi aveva affascinata, sapeva tante cose, era un ragazzo di cultura (cosa rarissima da giovani!) e poi veniva dal sud per me che sono mezza pugliese significa moltissimo, mi predispone al sorriso perchè so che davanti ho una persona aperta e solare, e poi… e poi… e poi… ero già volata alta io!! Per sfracellarmi al suolo quando mi hanno detto “Guarda che è gay!”. Ma questo non ha impedito una splendida amicizia che dura ancora oggi nonostante siano passati  8 anni e 1000 km. Ho mangiato questa pasta per la prima volta a Milano, preparata dalle mani di un siciliano, a casa di un amico: Carmelo. Io amo la sicilia, i suoi profumi, i colori e i sapori, ma amo la loro lingua, il dialetto, chiesi subito perchè questa pasta si chiamasse in questo modo, Carmelo allora mi spiegò come solo un siciliano sa fare, raccontandomi una storia per concludere dicendomi che questa era la pasta che si preparava quando c’era “cattivo tempo” e non si poteva uscire a pescare il pesce, per cui bisognava utilizzare quello conservato e ciò che si aveva a casa come i pomodori secchi o verdure che si conservano bene come il broccolo. Carmelo sapeva che io non mangiavo carne o pesce per tanto mi evitò l’acciuga, io oggi vi propongo la mia versione di questo buonissimo piatto di pasta che fa sempre effetto e piace a tutti!!

Ingredienti per una cena tra amici

  • pasta corta di semola dura, se gradite un sapore ricco sceglietela integrale (80 gr ad amico)
  • pari quantità di broccolo come la pasta
  • aglio
  • pomodori secchi (2 ad amico)
  • olio evo
  • sale&pepe
  • pan grattato
  • semi di papavero (facoltativo)

 

1. preparate al vapore i broccoli dopo averli lavati e puliti separando le cime -la cottura a vapore vi permette di non perdere le proprietà della verdura come invece accadrebbe immergendola nell’acqua – Vi saranno sufficienti 10 minuti a partire da quando comincia a bollire. NB io gli ultimi minuti spengo il fuoco e lascio il coperchio, l’ambiente mi ringrazia, io risparmio e la cottura procede lo stesso, fatelo anche voi!

2. fate scaldare un po’ di olio in una padella antiaderente con l’aglio, lasciatelo 3 minuti il tempo sufficiente a profumare l’olio.

3. mettete il broccolo da parte e nella pentola dove c’è ancora l’acqua di cottura aggiungete quella necessaria per la cottura della pasta, portate a ebollizione e preparare la pasta, non dimenticatevi il sale! -utilizzare l’acqua di cottura del broccolo renderà la pasta più saporita- 

4. nella padella intanto togliete l’aglio, mettete i broccoli e fate insaporire.

5. tagliate a striscioline i pomodori secchi e uniteli ai broccoli “spadellando” il tutto per fare in modo ce si mescoli bene tutto, profumi, sapori e colori, -non spaventatevi se il broccolo si rompe, deve rompersi e mescolarsi bene con i pezzetti di pomodoro-

6. prendete una padella più piccola e fateci tostare un po’ il pangrattato e i semi di papavero NB. le spezie tostatele sempre prima di utilizzarle, rilasceranno il loro sapore in modo più forte

7. scolate la pasta (mi raccomando conservate un po’ di acqua di cottura) e mettetela nella padella dove avete preparato il condimento, spadellate il tutto e versateci sopra il pangrattato con i semi di papavero, un filo d’olio per aiutarvi a mescolare,e anche un po’ di acqua di cottura aiuta, infine una lieve pioggia di pepe.

8. servite in piatti caldi e per unire il sud al nord accompagnate con un vino bianco trentino come il Gewurztraminer della Cantina Tramin 

Il Broccolo, chiamato anche cavolo broccolo, è una varietà di Brassica oleracea, la grande famiglia di piante conosciute comunemente come cavoli e che comprende numerose varietà molto diverse di aspetto 🙂

 

Un primo piatto per le giornate brutte

Pasta ‘o malu tempu

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