Me

“Hey zio Piero dove sono andati i conigli che c’erano qui nella gabbietta?”, mi piaceva parlare con loro, la loro pelliccia soffice, i loro occhi così neri e mi faceva troppo ridere il modo in cui mangiavano l’erba che attraverso le aperture della gabbia davo loro con le mie manine..

“Eh li abbiamo mangiati!” mi risponde mio zio fiero

: ‘(

E’ così che all’età di circa 6 anni ho smesso di macchiarmi di sangue per mangiare. Ho discusso con mio padre che mi ricordava periodicamente:

“ai miei tempi ce la sognavamo la carne e volte alla settimana!!”

Ho litigato con mia mamma che minacciava castighi fantasiosi perchè masticavo all’infinito senza deglutire. Testarda già allora più di oggi forse le dissi che non l’avrei mai mandata giù…

Poi c’era la zia che ingenuamente si stupiva dicendo:

Ma è solo una fetta di prosciutto non si può proprio dire che sia carne dai!

E’ stata una lotta continua, fino a quando a 18 anni la liberazione, mi trasferisco a Milano per studiare e lì finalmente sono padrona della mia alimentazione… o almeno così credevo, le cose andavano bene se cucinavo io, ma nel 1996 mangiare fuori da vegetariano seppur a Milano non era cosa facile, per fortuna gli happy hour mi hanno salvato! Ma i miei genitori non si arresero così facilmente, una volta al mese quando tornavo a casa loro mi rifilavano la “sola” della carne (o del pesce), fu così che lanciai loro un ultimatum:

“io non torno più a casa se continuate a propormi pranzi e cene con carne e/o pesce!”

Non tornai per qualche mese, fu così che vinsi battaglia  e guerra 🙂

MA qualche hanno fa ho capito che non bastava essere vegetariana per dichiararsi “non colpevole”, lo sfruttamento degli animali, l’allevamento intensivo rendono i formaggi, il latte, lo yogurt e le uova al pari di fettine di pollo, filetti e salumi, così ho smesso di acquistare derivati, ho sentito la mancanza del formaggio per un po’ il resto è stato semplice, il latte vaccino lo avevo sostituito da tempo con quello vegetale, lo stesso per lo yogurt, per quanto riguarda le uova dimenticavo sempre di comprarle e quindi da tempo  sperimentavo i dolci vegani, con qualche insuccesso ma anche qualche soddisfazione. Oggi consumo uovo solo se me le regalano persone che hanno galline o oche da compagnia e quando non vengono covate. Per i formaggi è più complicato, non li acquisto da anni ma succede ancora che a casa dei miei genitori, da amici o al ristorante/pizzeria mi imbatta in questo crimine.

Non sono perfetta e non pretendo di esserlo, ma sono sincera: sono quasi vegana!

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. serena ha detto:

    Brava Lucia, sei un esempio da seguire per molte cose . . . 2 parole che riassumono tutto il tuo spirito e “modus vivendi”: DETERMINAZIONE e PASSIONE!

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