Torta salata variante 001

Sapete qual è un ottimo salva cena/pranzo? Secondo me la torta salata, è una cosa fantastica io non riesco mai a fare 2 volte la stessa versione e voi? Ci si possono mettere diversi ingredienti, creare combinazioni e varianti, stimolare la creatività e il risultato sarà sempre assicurato. Io per comodità uso la pasta sfoglia già pronta e ne ho sempre una in frigorifero, non si sa mai.. Domenica per esempio mi sono ricordata di avere una zucca aperta, un radicchio utilizzato a metà e una ricotta che dovevo assolutamente consumare… Quale occasione migliore per fare una torta salata che sfamasse i miei pranzi in quel di Padova per i primi giorni della settimana? Detto fatto!!

Ingredienti per 1 torta salata 

  • 1 rotolo di pasta sfoglia 
  • 1 uovo (va bene anche quel che resta da una precedente preparazione, io ho usato quello che mi era rimasto dai bastoncini al formaggio)
  • 1/2 zucca
  • un po’ di radicchio
  • 1 porro piccolo
  • 125 gr di ricotta
  • 1 spicchio d’aglio
  • pepe
  • curcuma
  • maggiorana
  • cumino
  • coriandolo
  • olio evo
  • un wok
  • una tortiera
  • carta forno


1. Fate insaporire l’olio con l’aglio per qualche minuto. Intanto pulite e affettate il porro, fatelo imbiondire dopo aver tolto l’aglio. Se serve dopo i primi 2 minuti aggiungete un po’ d’acqua per la cottura.

2. Tagliate la zucca a cubetti, aggiungetela al porro, fate saltare qualche minuto e mettete un coperchio, il calore interno al wok ridurrà il tempo di cottura. Controllate la cottura nei prossimi 15-20 minuti.

3. Tagliate a striscioline, controllate la cottura della zucca se è a buon punto aggiungete il radicchio e mescolate il tutto, se fa troppo volume rimettete il coperchio per 2-3 minuti e aspettate che si riduca.

4. Aggiungete le spezie e mescolate il tutto per altri 5 minuti in modo che le verdure assorbano i sapori e i profumi delle spezie, una volta trascorso il tempo spegnete e lasciate da parte.

5. Accendete il forno a 180 gradi.

6. Prendete la tortiera e foderatela con la carta forno, stendetevi la pasta sfoglia ricordandovi di bucherellare il fondo. A questo punto in una insalatiera versatevi le verdure cotte, insaporite e colorate, aggiungete la ricotta e il pepe, mescolate il tutto e versatelo nella tortiera. Ripiegate i bordi e versate sulla superficie l’uovo. Infornate per i consueti 30 minuti. Buon appetito!

TortaSalata001

Un Aperitivo chiacchieroso

Ieri sera cena bellissima con cara amica e il suo compagno, cena informale, un’occasione per stare insieme, chiacchierare e mangiare bene, pronti per affrontare una nuova ed entusiasmante settimana! A grande richiesta ho portato la Torta Cioccopera che avevano visto in foto e volevano assolutamente assaggiare, per chi se la fosse persa trovate la ricetta qui. Poi visto che si trattava di una aperitivo che poteva sfociare in cena o restare un aperitivo lungo ho pensato di portare qualche altra cosuccia vegetariana così ho fatto l’hummus ma senza aglio per la mia amica, la ricetta la trovate qui e infine ho preparato due ricette gustose da sgranocchiare: bastoncini di pasta sfoglia al formaggio e mandorle alla paprika, entrambe di facilissima preparazione ma di grande soddisfazione, specie al palato!

Ingredienti per 4 persone 

  • 1 rotolo di pasta sfoglia (va benissimo quella già pronta del supermercato)
  • 1 uovo (non lo useremo tutto)
  • 80-100 gr di formaggio grattugiato (io ho usato il parmigiano ma se amate sapori più decisi potete provare con il pecorino)
  • noce moscata
  • semi di sesamo e semi di papavero
  • 120 gr di mandorle con la buccia  sono più buone quelle con la buccia ma per comodità potete usare anche quelle già pelate
  • olio evo
  • sale e paprika forte


1. Stendete la pasta sfoglia e spennellate su metà l’uovo precedentemente sbattuto. Cospargete la metà spennellata d’uovo con il formaggio e grattugiate sopra un po’ di noce moscata, ripiegate la parte di pasta foglia lasciata libera sopra e premete bene. A questo punto, mettendo sopra un foglio di carta forno, tiratela un po’ con il mattarello in modo da farla aumentare di un 30% oltre ad ottenere aderenza tra i due strati. Spennellate ancora l’uovo e spolverate di formaggio e noce moscata. Premete bene sulla superficie. Tagliate delle striscioline di 1 cm scarso e con delicatezza appoggiatele su una teglia foderata in carta forno, facendo attenzione a ruotare in senso inverso fra loro le due estremità, per ottenere un torcetto con un paio di rotazioni. Una volta disposte tutte le striscioline spennellate con parte dell’uovo che avete ancora e fateci cadere sopra i semi di sesamo su metà delle striscioline e di papavero sulle altre. Accendete il forno a 190° C infornate sul piano medio per 15-20 min, fino a quando non appaiono dorati. Li potete mangiare caldi o a temperatura ambiente. Se dovessero avanzare fino al giorno dopo vi consiglio di scaldarli per “ravvivarne” la croccantezza.

BastonciniPapavero BastonciniSesamo

2. Portate a bollore dell’acqua, spegnete il fuoco e versateci dentro le mandorle con la buccia per 3-4 minuti, scolatele e mettetele in una terrina con acqua fredda per 1 minuto, scolate e sbucciatele. Una volta pelate fatele asciugare su un canovaccio pulito, prendete una teglia bassa tipo quella della pizza, versate un po’ d’olio e mescolate le mandorle in modo che si ungano tutte in modo leggero, cercate di creare un solo strato di mandorle e infornate a 180° C per 20 minuti, girandole spesso. Dovranno tostarsi e quindi imbrunire leggermente. Una volta pronte tiratele fuori dal forno e rovesciatele in una terrina, aspettate qualche minuto e condite con abbondante sale e paprika. Si conservano in un barattolo chiuso fino ad un massimo di 3 giorni ma non temete le finirete molto prima! Buon aperitivo!

MandorlePaprika

 

Linguine morbidose

Un primo piatto facile, veloce e sorprendente! Vi stupiranno per il loro sapore cremoso, ma sano, se avete già gli ingredienti in casa la potete provare oggi stesso, si utilizzano i broccoli di stagione in questo periodo.

Ingredienti per 4 persone 

  • 2 bei broccoli romani (sono quelli con le cime e fiore, ricordano un po’ i fiori delle cime di rapa per capirci)
  • 1 scalogno o 1 cipollotto (se usate la cipolla classica mettetela in acqua e aceto 10 minuti dopo averla tagliata così si addolcirà perdendo un po’ di sapore forte)
  • 250 gr di ricotta (io preferisco la Vallelata perchè il sapore è più gustoso, ma se vi piace potete anche usare quella di pecora per esempio)
  • una decina di pomodori pachino (o in alternativa qualche cucchiaio di salsa di pomodoro)
  • linguine (meglio se trafilate al bronzo, sono più rugose e abbracciano meglio il sugo), per 4 persone facciamo 350-400 gr soprattutto se 2 delle 4 persone sono uomini ; )
  • 4 pomodori secchi a scriscioline daranno una nota in più al piatto, se non li avete non cadrà il mondo 😉
  • olio evo
  • pepe
  • sale per l’acqua della pasta


1. Lavate e tagliate i broccoli per la cottura a vapore con un cestello in 2 dita d’acqua. Quando pulite i broccoli non buttate il gambo ma tagliatelo a rondelle di 1 cm massimo di spessore, mettetelo alla base del vostro cestello (è la parte più dura prenderà più vapore e cucinerà in minor tempo), le cime tagliatele alla base della loro attaccatura con il gambo centrale, quello più grosso per capirci e sistemateli a fiore nel cestello… incastrandoli tra loro ricreando così la testa del broccolo tenendo quindi i fiori verso l’alto e i gambi verso il basso, mettete il coperchio e portate a bollore. In questo modo vi basteranno 8-10 minuti al massimo di cottura per avere gambi e  fiori perfettamente cotti.
*Salvaenergia: spegnete il fuoco dopo 5-6 minuti da quando inizia a bollire e sempre con il coperchio chiuso lasciate il tutto sul fuoco spento per altri 7-8 minuti.

2. Una volta pronti i broccoli togliete il cestello, aggiungete alla loro acqua di cottura altra acqua e portate a bollore, aggiungete il sale e quando ricomincia a bollire mettete la pasta (senza spezzarla mi raccomando)

3. Se avete un wok bene, in alternativa una padella ambia e antiaderente andrà benissimo (io suo le pentole con il rivestimento in ceramica), qui mettete con un filo d’olio uno spicchio d’aglio schiacciato, fate insaporire 2-3 minuti,  toglietelo, mettete i pomodori secchi a striscioline  e dopo alcuni minuti aggiungete lo scalogno (o il cipollotto o la cipolla) ad imbiondire ma dolcemente, se finisce l’olio potete aggiungere un po’ di acqua di cottura dei broccoli. Quando lo scalogno (o il cipollotto o la cipolla) si sarà ammorbidito e quasi dorato aggiungete i pomodori pachino senza romperli e senza toccarli, si romperanno da soli in cottura. Fuoco medio. dopo circa 5 minuti aggiungete i broccoli e spadellate, facilitando la loro rottura, a fuoco vivo.

4. Scolate la pasta al dente conservando un po’ di acqua di cottura

5. Portate a fiamma bassa il wok, aggiungete la pasta, la ricotta (e  la salsa di pomodoro se non avete usato i pomodori freschi nel passaggio precedente) e spadellate il tutto molto velocemente, la ricotta non deve cuocere o “bruciarsi”, se serve aggiungete un po’ di acqua di cottura per aiutarvi nella mantecatura. A poco a poco la ricotta diventerà crema che abbraccerà il sugo e i broccoli, le linguine avvolgeranno il tutto.

Servite con un filo di olio evo a crudo e una macinata di pepe.

Buon pranzo!

Linguine Broccoli Ricotta Pomodori

La cioccopere di Marco Bianchi

Io sono sempre stata negata con i dolci, un completo disastro, soprattutto perchè dimezzo il burro, lo zucchero e le uova, già vi vedo mentre dite “eh allora te la vai a cercare!” si è vero me la vado a cercare ma a parte il mio vizio di volerci mettere sempre del mio e “rivisitare” praticamente ogni ricetta che provo, nei dolci il discorso è più complesso, io vorrei poter fare una torta senza pensare che mi sto mangiando un panetto di colesterolo, inoltre sono orientata ad eliminare dalla mia alimentazione i derivati di carne e pesce, per cui no uova, no latte e no burro, basilari (pensavo) per le torte, quindi come si fa? Bella domanda!!!
Poi ho “conosciuto” lui Marco Bianchi: ricercatore all’Istituto di Oncologia, appassionato di cucina ormai uno chef a tutti gli effetti,  ha delle fantastiche ricette equilibrate e salutari che io da tempo sperimento con piacere 🙂 oggi vi presento e divulgo con sua approvazione questa fantastica torta!

La potete portare con voi al lavoro, per addolcire le magagne del lunedì o fare un figurone portandola a casa di amici, come ho fatto io ieri sera 🙂 .

Ingredienti per una torta diametro 28 cm

  • 250 gr di farina integrale (io uso quella del negozio biologico)
  • 90 gr di frumina (la polvere magica per non usare il burro!! )
  • 80 gr di farina di mandorle (io trito nel robot le mandorle intere con la buccia )
  • 350 gr di cioccolato fondente al 70% (Variante rispetto alla ricetta originale: tutte le volte che l’ho fatta avevo solo 300 gr di tavolette di cioccolato fondente, così aggiungevo 50 gr di cacao amaro, ma non ne metterei di più)
  • 600 ml di latte di riso (se vi piace potete usare quello di soia, io non ne ho trovato ancora uno alla soia che mi piaccia, quello di riso è buonissimo)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 2 scatolette di pere sciroppate (ieri ho dovuto usare le pere fresche e siccome non erano molto mature per assicurarmi la morbidezza e l’umidità nella torta le ho fatte sobbollire un po’ in acqua e zucchero)
  • 80 gr di zucchero di canna integrale (quello scuro scuro che profuma di liquirizia per capirci)
  • Variante rispetto alla ricetta originale: 1 cucchiaino di cannella in polvere (potete anche sostituirla con la vaniglia se preferite)
  • carta da forno


1. Prendete le tavolette di cioccolato (ed eventualmente la piccola parte di cacao in polvere), fatele a pezzetti e scioglietele a bagnomaria con circa 150-200 ml di latte di riso, girando frequentemente ma dolcemente per aiutare il cioccolato a sciogliersi… vi farà venire in mente il film Chocolat!

2. Sgocciolate le pere sciroppate e tenete parte dello sciroppo.

3.  In una ciotola capiente mettete la farina integrale, le mandorle tritate piuttosto finemente (o la farina di mandorle) e la frumina, mescolate le tre farine. Aggiungete il lievito, lo zucchero e il restante latte poco alla volta così non si formano i grumi, mescolate il tutto bene.

4. Nel frattempo il cioccolato si sarà sciolto.. spegnete il fuoco e lasciate che si stemperi un po’ poi aggiungetelo all’impasto del punto 3.

5. Accendete il forno a 200°C

6. Prendete la tortiera, foderatela con la carta forno, e versate metà dell’impasto e distribuitevi i pezzetti di pera.
Io la prima volta che l’ho fatta ho voluto lasciare le pere tagliate solo in 4 per lungo e non a pezzetti, per cui ho versato 3/4 dell’impasto (invece di metà) per evitare che il pezzo di pera (più grosso e quindi più pesante) affondasse nell’impasto e li ho distribuiti a raggiera, un po’ come si fa con la torta alle mele. E coprite con il restante impasto.

7. Versate sulla superficie della torta 3-4 cucchiai dello sciroppo di pere che avete tenuto da parte, non abusate, è zuccherato 😉

8. Infornate per 45 min. Trascorso il tempo, spegnete il forno, tenete lo sportello chiuso e lasciatela così altri 10 minuti.

Mangiatela e condividetela con chi amate, rigorosamente fredda come molti dolci sono ottimi il giorno dopo o almeno dopo 8-12 ore.
NB. equilibrio di Calcio / Fosforo / Polifenoli / Potassio

Cioccopera

Zuppa di piselli con curcuma

Le amo, aspetto l’inverno per poterne mangiare tante, quando fa un po’ freddo mi scaldano il cuore e se sono raffreddata come in questi giorni sono un vero toccasana per il corpo e l’anima: sono le zuppe, i passati e le vellutate!

Ingredienti per 2 persone infreddolite

  • 2 confezioni di piselli, 450 gr circa (li potete usare freschi, surgelati o anche dalla scatoletta)
  • 1 porro
  • 1 cucchiaino di dado vegetale fatto in casa (*devo mettere questa ricetta presto, troppa gente usa il dado e non sa che si può fare in casa)
  • 1 cucchiaio di curcuma
  • menta secca (che era fresca in terrazzo ma che ho fatto seccare)
  • timo
  • olio evo
  • pepe nero (d’obbligo quanto si usa la curcuma, serve a facilitarne l’assorbimento)
  • Frullatore a immersione


1. Pentola capiente, tagliate a rondelle il porro, fate scaldare un po’ l’olio (2 cucchiai) se volete fate insaporire uno spicchio d’aglio schiacciato per 1-2 minuti.

2. Fate imbiondire dolcemente il porro per 3 minuti, poi aggiungete un po’ di acqua e lasciate cuocere per alcuni minuti.

3.  Aggiungete i piselli sgocciolati e passati sotto l’acqua, coprite con l’acqua necessaria e aggiungete il cucchiaino di dado vegetale fatto in casa, portate a bollore.

4. Fate bollire per 8 minuti circa, spegnete il tutto e usate il frullatore a immersione per ridurre tutti in crema.

Servite in ciotole, se volete potete anche mettere una fetta di pane casereccio alla base della ciotola, versate la crema ottenuta, spargete il cucchiaino di curcuma, sbriciolate sopra la menta secca e il timo, un po’ di pepe nero, un filo di olio evo a crudo e…. scaldatevi il cuore!
NB. Se avete della ricotta, del caprino o della robiola potete aggiungerne un cucchiaio a fine cottura prima di usare il frullatore a immersione.

Zuppa di Piselli

Pesto di basilico, ma anche di noci, rucola, menta…

Si io sono della scuola che il pesto non è solo di basilico, io lo faccio di noci, con la menta, il prezzemolo, a volte la rucola.. l’aglio a volte si a volte no, mandorle..  Dipende un po’ a estro diciamo, infondo la cucina per me è creatività e sensazioni, profumi e colori, l’importante è raggiungere sempre un piacevole equilibrio, ormai l’avrete capito che mi piace sperimentare no? Vi assicuro che il pesto è buono in tante sue varianti e profumazioni, oggi però qui vi lascio la ricetta “quasi” classica.. e dico “quasi” perchè io non sono una donna molto paziente e il pesto andrebbe fatto con il mitico pestello+mortaio, ma io no non ce la faccio è sicuramente una pratica rilassante, sapore e consistenza daranno in bocca una gradevolezza maggiore ma mi ritrovo sempre ad avere una montagna di basilico e solo un paio di ore per farlo e così vado di Robot da cucina ma con i giusti accorgimenti ; ). Il pesto che preparo io amo gustarmelo tutto l’anno e per conservarlo io lo congelo in porzioni da 2 persone utilizzando appunto i bicchierini di plastica del caffè.

Cari Genovesi non vogliatemene male, in ogni caso come lo fate voi non lo fa nessuno!

Ingredienti per circa 10 bicchierini di pesto (misura: quelli di palstica per il caffè)

  • 2 spicchi d’aglio 
  • 50 gr di foglie di basilico (mi raccomando che sia del vostro orto o biologico)
  • 70 gr parmigiano reggiano o grana padano 
  • 30 gr di pecorino romani (o a seconda del vostro gusto personale, a me piace che sia saporito
  • 100 ml di olio evo
  • 15 gr di pinoli
  • sale grosso integrale
  • una decina di bicchierini di plastica da caffè (quelli piccoli)
  • Robot da cucina

 

1. Prendete il recipiente del vostro robot da cucina lame comprese e mettetelo in congelatore (il trucco per non far annerire le folie di basilico mentre le distruggete al robot è farlo con le lame e il contenitore freddi da congelatore e in tempi molto rapidi)

2. Preparatevi le foglie di basilico, senza fiori e steli e/o rametti, solo le foglie!

3.  Pulite i due spicchi d’aglio e tagliateli a metà, preparatevi anche tutte le quantità degli altri ingredienti e tagliate a tocchetti i formaggi

4. Prendete il recipiente del robot da cucina, metteteci l’aglio, metà delle foglie di basilico, metà dei formaggi, sale grosso, metà dei pinoli e 1/3 dell’olio, azionate a velocità 1 a intervalli per non scaldare troppo la lama, dopo alcuni minuti nel contenitore si sarà creato lo spazio per aggiungere gli ingredienti rimasti per cui procedete ad aggiungere basilico, formaggio e pinoli. Fare questa operazione in 2 tempi vi permetterà di non schiacciare troppo il basilico, non surriscaldare le lame rischiando di ossidare il basilico e avere una parte di pesto con una consistenza un po’ più fine e l’altra più granulosa. Aggiungete al composto metà dell’olio che vi è rimasto e mescolate.

5. preparatevi i bicchierini, dentro ad ognuno versate una goccia di olio e riempiteli per metà con il pesto, alla fine mettete 5 mm di olio su ognuno, chiudente ogni bicchierino con il cellophane e metteteli in freezer!

Ricordatevi di tirarlo fuori dal freezer 2-3 ore prima di utilizzarlo e che ogni bicchierino corrisponde ad una dose per 2 amici! Buon appetito!

PS. Io ogni volta che faccio il pesto metto delle varianti al “gioco”, una combinazione particolarmente felice è stata questa: sostituite i pinoli con le noci e metà del basilico con una parte di prezzemolo e una di menta, nel mixer spolverate anche di pepe. 

 

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Hummus sì, ma con l’aglio!

Io lo amo, lo adoro me lo mangerei tutti i giorni, parlo dell’hummus di ceci che io faccio con l’aglio perchè sono dell’idea che quando ci vuole ci vuole eh sì!  Ma prima alcune curiosità sui ceci: sono dei semi e la pianta appartiene alla famiglia delle Fabaceae, il cui nome scientifico è Cicer Arientinum, hanno origine in Medio Oriente circa 7500 anni fa, si dice inoltre che gli Antichi Romani amassero mangiarli fritti nell’olio d’oliva. Quello che tutti solitamente utilizziamo è di colore beige ma possono essere verdi, neri, marroni e rossi. Conosciutissimi nell’italia centro-meridionale fanno parte della loro cucina tradizionale e anche di quella ligure. Con i ceci si possono preparare molte pietanze grazie alla loro versatilità, possiamo infatti utilizzarli interi, passati a purea o ridotti in farina per fare per esempio la cecita o la farinata.

Io non so mai cosa mangiare fino ad un’ora prima di cenare/pranzare appunto e questo comporta che non riesco mai ad utilizzare i legumi secchi perchè richiedono un ammollo che va oltre alle mie possibilità di programmazione ma se voi potete e non siete come me che cucinate sempre all’ultimo momento sappiate che i ceci richiedono:

Ammollo: 12 ore
Rapporto acqua-legumi: 6 parti acqua 1 di ceci
Tempo medio cottura: 90 minuti in pentola normale

Ingredienti per una buona ciotola di Hummus e 4 cari amici

  • 4 spicchi d’aglio (li potete usare sbucciati oppure non sbucciati con un filo d’olio li avvolgete nell’alluminio e li lasciate in forno per circa 20 minuti a 200°C, per ammorbidirlo)
  • 400 gr di ceci lessati (se li comprate precotti sciacquateli bene)
  • 60 ml di succo di limone appena spremuto (1 limone piccolo intero o 1/2 limone grande circa)
  • 3 cucchiai di tahina (è la salsa di sesamo, se non l’avete potete usare circa 80-90 di semi si sesamo
  • 3 cucchiai di acqua
  • 1 cucchiaio di sale
  • 1/4 di cucchiaino di pepe di Caienna
  • erba cipollina fresca tritata fine oppure prezzemolo fresco tritato fine
  • olio evo
  • Robot da cucina

 

1. Mettete i ceci nel robot da cucina con gli spicchi d’aglio e un filo d’olio azionatelo fino a ridurre tutto ad una purea morbida.

2. Aggiungete il succo di limone, la tahina, l’acqua, il sale, il pepe e il resto dell’olio. Azionate ancora fino a quando non si sarà tutto amalgamato da risultare cremoso e soffice.

3.  Prendete una ciotola, rovesciateci dentro il composto, cospargete con un filo d’olio, accompagnate con un piattino con il prezzemolo e/o l’erba cipollina tritata fine, un cesto con le fette di pane di grano d’uro, condite il pane con la salsa e a pioggia un pizzico del trito d’erbe

Potete preparare delle verdure crude per accompagnare o usare questa salsa anche per condire un piatto di pasta 😉

Ingredienti hummus di ceci Hummus di Ceci sul pane

Le barrette ai cereali: energetiche e buonissime

Le ho spesso e volentieri comprate al supermercato ma il loro sapore era sempre un po’ troppo dolce di zucchero per i miei gusti e soprattutto per quello che penso dello zucchero specie se bianco, per cui le compravo perchè sono comode come salvafame a metà mattina o a metà pomeriggio ma non andavo fiera del mio acquisto.. finchè un bel giorno facendo la spesa al negozio biologico sono “inciampata” in un volantino con un po’ di cose interessanti tra cui la ricetta per le barrette di fiocchi di soia e frutta secca, ho subito pensato “Fantastico ora me le faccio da sola!”. Così è stato. Sono buonissime vi lascio la mia ricetta “rivisitata”. Le potete portare con voi, mangiare fuori casa o a colazione.

Ingredienti per una teglia di barrette

  • 50 gr di burro (non ho ancora provato a farle con l’olio al posto del burro ma credo si possa fare, vi consiglio olio di soia però perchè quello di oliva ha un sapore molto forte)
  • 60 gr di miele (a me lo porta la mia amica Giulia di Firenze lo fa il suo babbo che tratta bene le api )
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 230 gr di fiocchi di cereali (io faccio un misto di: frumento, orzo, farro, riso, segale, soia, avena, ma potete usare quelli che preferite)
  • 90 gr di uva passa
  • 50 gr di mandorle a scaglie o tritate grossolanamente con qualche giro di robot da cucina o al coltello
  • 50 gr di noci sgusciate e tagliate anch’esse grossolanamente
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere (potete anche sostituirla con la vaniglia se preferite)
  • carta da forno

 

1. Accendete il forno a 180°C e prendete la teglia da forno (il classico piano in dotazione con il forno) stendetevi sopra un foglio di carta da forno, ungetela con un velo sottile di burro

2. Prendete una pentola capiente e fate sciogliere il burro a fiamma bassa con il miele e lo zucchero, portando quasi a bollore, lo scopo è di far sciogliere tutto lo zucchero.

3.  Toglietela dal fuoco e aggiungete i cereali, le mandorle, le noci, l’uva passa, il pizzico di sale e il cucchiaino di cannello o la vaniglia. Mescolate bene il tutto cercando di amalgamare in modo omogeneo gli ingredienti, per aiutarvi fatelo rimettendo la pentola sul fuoco sempre a fiamma bassa.

4. Trasferite l’impasto sulla teglia, con un cucchiaio o meglio ancora una spatola stendete il tutto tenendo un livello di circa 1 cm, vedrete che con le dosi che vi ho dato arriverete a riempire quasi tutta la teglia.

5. Infornate. IMPORTANTE PER NON PIU’ DI 15 MINUTI, basta 1-2 minuti di più e rischiate di bruciare tutto!!

6. Vedrete che dopo 13 minuti l’impasto si sarà dorato, potete spegnere e toglierlo dal forno, mettendolo da parte a raffreddare.

7. Una volta raffreddato trasferite l’impasto con la carta da forno su un piano di legno e con un coltello tagliate le barrette.

Buon appetito e buona salute 🙂

Tanto gusto con ingredienti sani

Tanto gusto con ingredienti sani

Pasta ‘o malu tempu

Questa è una ricetta nostalgia, che mi riporta indietro nel tempo, ad un luogo lontano, ad un’amico caro, ad un lavoro diverso… doveva essere il 2005, la città era Milano, e io al tempo lavoravo in un call center che si occupava di fare assistenza stradale in pratica mandavo i carroattrezzi a recuperare le macchine in panne in Italia e al’estero per 4-5 ore al giorno. Mi piaceva quel lavoro, in primis non ero io a chiamare la loro a cercare me e questo rendeva la telefonata più rispettosa rispetto ad un call center di mkt (dove appena dici buongiorno senti tuuuuuuu… e non è caduta la linea, è che ti hanno sbattuto il telefono in faccia!) e poi mi piaceva perchè mi faceva sentire utile, risolvevo problemi in poco tempo e io adoro quando posso risolvere “subito” un problema, detesto invece dover aspettare per poterlo risolvere. Eravamo tanti a lavorare lì, ma quando hai trovato il tuo gruppetto di amici/colleghi allora cerchi di prendere gli stessi turni, per vederti e per passare insieme le pause… così ho conosciuto Carmelo, mi aveva affascinata, sapeva tante cose, era un ragazzo di cultura (cosa rarissima da giovani!) e poi veniva dal sud per me che sono mezza pugliese significa moltissimo, mi predispone al sorriso perchè so che davanti ho una persona aperta e solare, e poi… e poi… e poi… ero già volata alta io!! Per sfracellarmi al suolo quando mi hanno detto “Guarda che è gay!”. Ma questo non ha impedito una splendida amicizia che dura ancora oggi nonostante siano passati  8 anni e 1000 km. Ho mangiato questa pasta per la prima volta a Milano, preparata dalle mani di un siciliano, a casa di un amico: Carmelo. Io amo la sicilia, i suoi profumi, i colori e i sapori, ma amo la loro lingua, il dialetto, chiesi subito perchè questa pasta si chiamasse in questo modo, Carmelo allora mi spiegò come solo un siciliano sa fare, raccontandomi una storia per concludere dicendomi che questa era la pasta che si preparava quando c’era “cattivo tempo” e non si poteva uscire a pescare il pesce, per cui bisognava utilizzare quello conservato e ciò che si aveva a casa come i pomodori secchi o verdure che si conservano bene come il broccolo. Carmelo sapeva che io non mangiavo carne o pesce per tanto mi evitò l’acciuga, io oggi vi propongo la mia versione di questo buonissimo piatto di pasta che fa sempre effetto e piace a tutti!!

Ingredienti per una cena tra amici

  • pasta corta di semola dura, se gradite un sapore ricco sceglietela integrale (80 gr ad amico)
  • pari quantità di broccolo come la pasta
  • aglio
  • pomodori secchi (2 ad amico)
  • olio evo
  • sale&pepe
  • pan grattato
  • semi di papavero (facoltativo)

 

1. preparate al vapore i broccoli dopo averli lavati e puliti separando le cime -la cottura a vapore vi permette di non perdere le proprietà della verdura come invece accadrebbe immergendola nell’acqua – Vi saranno sufficienti 10 minuti a partire da quando comincia a bollire. NB io gli ultimi minuti spengo il fuoco e lascio il coperchio, l’ambiente mi ringrazia, io risparmio e la cottura procede lo stesso, fatelo anche voi!

2. fate scaldare un po’ di olio in una padella antiaderente con l’aglio, lasciatelo 3 minuti il tempo sufficiente a profumare l’olio.

3. mettete il broccolo da parte e nella pentola dove c’è ancora l’acqua di cottura aggiungete quella necessaria per la cottura della pasta, portate a ebollizione e preparare la pasta, non dimenticatevi il sale! -utilizzare l’acqua di cottura del broccolo renderà la pasta più saporita- 

4. nella padella intanto togliete l’aglio, mettete i broccoli e fate insaporire.

5. tagliate a striscioline i pomodori secchi e uniteli ai broccoli “spadellando” il tutto per fare in modo ce si mescoli bene tutto, profumi, sapori e colori, -non spaventatevi se il broccolo si rompe, deve rompersi e mescolarsi bene con i pezzetti di pomodoro-

6. prendete una padella più piccola e fateci tostare un po’ il pangrattato e i semi di papavero NB. le spezie tostatele sempre prima di utilizzarle, rilasceranno il loro sapore in modo più forte

7. scolate la pasta (mi raccomando conservate un po’ di acqua di cottura) e mettetela nella padella dove avete preparato il condimento, spadellate il tutto e versateci sopra il pangrattato con i semi di papavero, un filo d’olio per aiutarvi a mescolare,e anche un po’ di acqua di cottura aiuta, infine una lieve pioggia di pepe.

8. servite in piatti caldi e per unire il sud al nord accompagnate con un vino bianco trentino come il Gewurztraminer della Cantina Tramin 

Il Broccolo, chiamato anche cavolo broccolo, è una varietà di Brassica oleracea, la grande famiglia di piante conosciute comunemente come cavoli e che comprende numerose varietà molto diverse di aspetto 🙂

 

Un primo piatto per le giornate brutte

Pasta ‘o malu tempu

Barattolo profumoso per la casa

Eccoci qui, su “un cucchiaino di curcuma” non si parla solo di ricette da mangiare ma anche di ricette per la casa per esempio, o per il fai da te, o ancora per il riciclo delle cose, un modo per autoprodurre di più spendere meno e stare meglio con meno sprechi e additivi più o meno tossici.

Oggi ho raccolto un po’ di erbe fresche dal terrazzo e le ho mescolate insieme ad altre che avevo precedentemente seccato, su consiglio di un’amica che solitamente prepara i fazzoletti di lavanda ma che qualche mese fa mi ha “confessato” che si può fare un po’ con tutte le erbe e a pensarci bene perchè no?

Ingredienti per un barattolo di vetro

  • 1 barattolo di vetro (tipo quelli delle conserve) senza tappo
  • menta essicata
  • timo
  • rosmarino
  • salvia essicata
  • origano

sarebbe ottimo se queste erbe non fossero state comprate ma coltivate nel vostro orto/giardino/terrazzo e fatte seccare almeno per la menta e la salvia, le altre seccheranno nel barattolo, l’origano se lo raccogliete ora va bene perchè è pronto per essere seccato, diversamente utilizzate quello che avete raccolto l’anno scorso, il suo profumo è così intenso che ne sarà ancora pieno!

1. mettete tutte le erbe nel barattolo e mescolatele

2. riponete il barattolo (senza tappo) nella stanza che volete profumare

3. ricordatevi periodicamente di dargli una mescolata

NB. io ho usato queste erbe perchè in casa avevo queste ma voi potete lasciar andare la fantasia e utilizzare lavanda, maggiorana.. e spezie quali cannella, chiodi di garofano..
Erbe aromatiche per profumare casa

Erbe aromatiche per profumare casa